ELEZIONI POLITICHE del 25 SETTEMBRE 2022

Ultima modifica 20 ottobre 2022

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CANDIDATI PROCLAMATI ELETTI

CAMERA DEI DEPUTATI E SENATO DELLA REPUBBLICA

VICENZA Manifesto camera

VICENZA Manifesto senato

 

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RISULTATI ELEZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO DELLA REPUBBLICA

Si pubblicano i risultati degli scrutini per le Elezioni Politiche del 25 settembre 2022.

Camera_Deputati

Senato_Repubblica

 

 

MANIFESTI CANDIDATI CAMERA DEI DEPUTATI E SENATO DELLA REPUBBLICA

La Prefettura di Vicenza ha fatto pervenire i manifesti con le liste e le candidature per la elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

Se ne può prendere visione scaricando i due file in formato pdf che seguono.

Manif Elezioni Camera VI U05_2

Manif Elezioni Senato VI U04_2

 

bandiera

SPAZI ASSEGNATI PER LA PROPAGANDA ELETTORALE

Ubicazione degli spazi elettorali nel territorio comunale

 Gli spazi di affissione sono due:

  • in via IV Novembre, di fronte alla Biblioteca comunale, nei pressi dell’ingresso delle scuole Medie (le quali hanno civico 6);
  • in via Ponte Cocco, di fronte alle ex scuole elementari (le quali hanno civico 20).

 Senato della Repubblica

 La Giunta comunale ha ripartito i tabelloni elettorali in n. 24 sezioni, assegnando ciascuna sezione al candidato all’uninominale e lista/e collegate, in base all’ordine di sorteggio, come segue:

  • Gli spazi nella superficie di metri 1 di altezza per metri 0,70 di base sono per le candidature uninominali, mentre gli spazi di metri 2 di altezza per metri 1 di base sono per le liste di candidati;
  • Gli spazi assegnati a ciascun candidato all’uninominale sono affiancati da quelli assegnati alle liste collegate, seguendo l’ordine risultante dai sorteggi;
  • I tabelloni sono ripartiti in n. 24 sezioni, pari cioè al numero dei candidati all’uninominale ammessi più il numero liste ammesse per l’elezione del Senato della Repubblica;
  • Le sezioni in base al sorteggio su menzionato sono assegnate a partire da sinistra verso destra.

Tabella spazi Senato

Camera dei deputati

La Giunta comunale ha ripartito i tabelloni elettorali in n. 22 sezioni, assegnando ciascuna sezione al candidato all’uninominale e lista/e collegate, in base all’ordine di sorteggio, come segue:

  • Gli spazi nella superficie di metri 1 di altezza per metri 0,70 di base sono per le candidature uninominali, mentre gli spazi di metri 2 di altezza per metri 1 di base sono per le liste di candidati;
  • Gli spazi assegnati a ciascun candidato all’uninominale sono affiancati da quelli assegnati alle liste collegate, seguendo l’ordine risultante dai sorteggi;
  • I tabelloni sono ripartiti in n. 22 sezioni, pari cioè al numero dei candidati all’uninominale ammessi più il numero liste ammesse per l’elezione del Senato della Repubblica;
  • Le sezioni in base al sorteggio su menzionato sono assegnate a partire da sinistra verso destra.

Tabella spazi Camera

 

ESERCIZIO DEL VOTO A DOMICILIO

Per gli elettori affetti da gravissime infermità, si invita a leggere quanto disposto come da avviso del Sindaco.

VOTO_A_DOMICILIO

 

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VOTO ASSISTITO

Per gli elettori fisicamente impediti ad esprimere autonomamente il voto, in allegato viene illustrato l'iter da seguire.

VOTO_ASSISTITO

 

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RILASCIO CERTIFICATI MEDICI

Ai fini del voto assistito e del voto a domicilio, si invita a prendere visione dell’allegata nota dell’Azienda ULSS n. 8 Berica la quale informa sulle modalità e gli orari di rilascio delle certificazioni mediche.

Ulss 8 Bericapdf

 

 

Immagine urna

LA LEGGE ELETTORALE in vigore

Con il decreto legislativo numero 177 del 23 dicembre del 2020 “Determinazione dei collegi elettorali uninominali e plurinominali per l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica” sono stati ridisegnati i collegi dopo le modifiche introdotte con la Legge Costituzionale del 19 ottobre 2020 che ha ridotto il numero dei parlamentari da eleggere da 630 a 400 deputati e il numero dei senatori da eleggere da 315 a 200.

La legge elettorale (c.d. Rosatellum bis) prevede un sistema misto proporzionale e maggioritario.

Un terzo dei candidati viene eletto in collegi uninominali e due terzi, con listini bloccati (da un minimo di 2 a un massimo di 4 candidati), con il proporzionale.

Esistono due soglie di sbarramenti percentuali. Per la parte proporzionale, i seggi sono spartiti tra le liste che ottengono almeno il 3%. Ogni lista infatti ha uno sbarramento nazionale del 3%, mentre le coalizioni lo hanno al 10%. I partiti che fanno parte di una coalizione e che prendono tra l'1 e il 3% riversano i loro voti, proporzionalmente, alle altre liste della stessa coalizione che hanno superato il 3%. I voti delle liste che rimangono sotto l'1% vanno invece completamente persi.

 

SCHEDA ELETTORALE. COME SI VOTA

Si vota con un’unica scheda elettorale per la Camera e un’unica scheda per il Senato. Per quanto riguarda il collegio uninominale maggioritario, sotto il nome e il cognome di ogni candidato alla carica di deputato o di senatore, vengono indicate le liste a lui collegate. Su ognuna delle due schede, l’elettore indica la sua preferenza, sia per la parte proporzionale che per quella maggioritaria.

simboli delle liste collegate al candidato nel collegio uninominale (maggioritario) sono indicate sotto il suo nome e cognome. Vicino ad ogni simbolo sono indicati invece i nomi e i cognomi dei candidati nella piccola lista bloccata nel collegio plurinominale (proporzionale). I nomi del listino non possono essere meno di 2 e più di 4. Essendo l’elenco bloccato i candidati vengono eventualmente eletti nell’ordine.

A cominciare dalle Politiche del 2022, votano, anche per il senato, tutti i cittadini che abbiano compiuto i 18 anni. La legge che ha introdotto questa modifica è la n. 1 del 19/10/2020 (prima di questa legge gli elettori del senato dovevano avere 25 anni).

 

Fac-simile della scheda della Camera dei deputati (colore rosa)

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Fac-simile della scheda del Senato della Repubblica (colore giallo)

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IL TAGLIANDO ANTIFRODE

Ogni scheda sarà dotata di un apposito tagliando antifrode: tale tagliando è rimovibile ed è costituito da un codice progressivo alfanumerico generato in serie.

Il tagliando, che viene rimosso e conservato negli uffici elettorali prima dell’inserimento della scheda nell’urna, è un metodo per evitare il voto di scambio.

Quando l’elettore riceve la scheda gli scrutatori devono segnare quel codice univoco. Quando poi, dopo aver votato nella cabina, l’elettore riconsegna la scheda agli scrutatori, questi devono controllare che il numero segnato e quello del tagliando siano uguali. In questo modo si impedisce lo scambio di schede già segnate. Prima di inserire la scheda nell’urna, infine, gli scrutatori rimuovono il tagliando antifrode per rendere la scheda anonima e non tracciabile.

 

COME SI VOTA

L’elettore può esprimere il proprio voto in due modi:

  1. tracciando un segno sul simbolo della lista (in questo modo la preferenza si trasferisce anche al candidato nel collegio uninominale sostenuto dalla lista votata);
  2. tracciando un segno sul nome del candidato nel collegio uninominale. In questo secondo caso il voto si trasferisce anche alla lista se il candidato è sostenuto da una sola lista. Se invece il candidato è sostenuto da una coalizione il voto viene distribuito tra le liste che lo sostengono proporzionalmente ai risultati in quella circoscrizione. In questo caso si parla di voto disperso.

Ovviamente il voto è valido anche se l’elettore decide di tracciare due segni, uno sul nome del candidato e una sulla lista o una delle liste a suo sostegno, e in questo caso il voto viene attribuito alla singola lista e al candidato nel collegio uninominale.

Si tratta di voto nullo quando l’elettore traccia un segno sul rettangolo contenente il nome del candidato nel collegio uninominale e un segno su un rettangolo contenente il contrassegno di una lista il cui candidato non è collegato. Non è possibile quindi il voto disgiunto.

 

ESEMPI DI VOTO

Ipotesi voto 1 VOTO VALIDO: il voto espresso tracciando un segno sul contrassegno della lista vale anche per il candidato uninominale collegato, e viceversa.

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Ipotesi voto 2 VOTO VALIDO: il voto espresso tracciando un segno sul nome del candidato uninominale collegato a più liste in coalizione, viene ripartito tra le liste in proporzione ai loro voti ottenuti nel collegio.

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Ipotesi voto 3 VOTO VALIDO: se l'elettore traccia un segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato del collegio uninominale e un segno sul sottostante rettangolo contenente il contrassegno della lista nonché i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale, il voto è comunque valido a favore sia del candidato uninominale sia della lista.

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Ipotesi voto 4 VOTO VALIDO: se l'elettore traccia un segno sul contrassegno e un segno sulla lista di candidati nel collegio plurinominale della lista medesima, il voto è considerato valido a favore sia della lista sia del candidato uninominale.

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Ipotesi voto 5 VOTO NULLO: se l'elettore traccia un segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il nominativo del candidato uninominale e un segno su un rettangolo contenente il contrassegno di una lista cui il candidato non sia collegato, il voto è nullo, in quanto non è previsto il voto disgiunto.

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FAQ – Domande frequenti

Di seguito un utile volantino con risposte e chiarimenti alle domande più frequenti degli elettori

faq-politiche-2022